“Chiudi gli occhi ,Stringi nella mano la moneta , pensa al momento in cui vuoi tornare. Pronuncia il mio nome tre volte e quando riaprirai gli occhi avrai 60 minuti nel passato”
Disse la Strega del Bosco ad Adam.
“Perchè dovrei crederci?”
“Perchè tu mi hai salvato la vita e sono in debito”
“Le leggende sul tuo conto dicono che sei abile ad ingannare”
“Io non inganno. Tutto ciò che dico o prometto è la verità. Siete voi umani a credere che la magia sia gratis. Che non imponga sacrifici. Poni le domande giuste ed avrai tutta la verità”
Adam non aveva mai creduto alla magia, e per lui era assurdo ritrovarsi in quella situazione che sembrava più un sogno che la realtà.
Voleva solo passeggiare nel bosco vicino alla sua nuova casa , conoscere l’ambiente che lo circondava.
Cercava solo di rilassarsi e trovare nuove fonti d’ispirazione.
Il suo agente lo pressava per avere il nuovo romanzo e lui non aveva scritto che poche righe che per di più gli facevano anche schifo.
Aveva affittato quel cottege lontano da tutto sperando che immergersi nella natura e nel nulla sciogliesse i nodi che imbrigliavano la sua mente.
E si era ritrovato quella donna che stava annegando nel fiume.
Probabilmente era solo una pazza ,scappata da un qualche manicomio e che si era immedesimanta in quella leggenda locale sulla Strega del Bosco.
Eppure qualcosa di magnetico c’era nei suoi occhi algidi.
“Dimmi tutti i sacrifici che richiede questa….magia”
Adam decise di stare al gioco. Infondo poteva essere quello il punto di partenza del suo nuovo romanzo.
“Sei furbo”
Sorrise la donna sedendosi su una roccia e fissando la moneta che ancora stringeva nelle sue dita.
“Nessuno pensa mai ai sacrifici, corrono tutti da me dopo aver usato le mie magie , lamentandosi che non li avevo avvertiti.
Le magie del tempo sono fra le più ambite e pericolose.
Tutti hanno un momento in cui vorrebbero tornare. Un qualcosa che vorrebbero cambiare. Un emozione che vorrebbero rivivere..o perchè no, anche una persona che non c’è più.
Il tempo scorre in avanti , non si può fermare , non si più riavvolgere …non senza donarne un pò.”
La donna alzò lo sguardo verso Adam. Lui sentì quegli occhi scavargli nell’anima. Un brivido gli percorse la schiena.
“Ogni ora del passato richiederà un intero anno della tua vita. Il che significa che morirai un anno prima di quando è previsto”
“E’ uno scambio sfavorevole”
“Dipende da come usi quell’ora . Tutto ciò che modificherai nel passato modificherà il tuo presente. Sarai il solo al mondo ad avere memoria di ciò che è stato cambiato. Ti basta una sola ora nel momento giusto per cambiare l’intero corso della tua esistenza.
In quest’ottica un anno di vita non è che un battito d’ali di colibrì”
La donna gli porse nuovamente quella vecchia moneta d’oro.
“Se usata bene è un dono, se usata male una condanna. Ma come la userai non affare che riguarda me”
Lui prese la moneta.
“Non mi hai detto il tuo nome. Se devo pronunciarlo tre volte dovrei saperlo”
Saperlo più che altro era importante per avvertire le autorità che una pazza girava per quei boschi .
Da qualche parte aveva letto che i pazzi vanno assecondati o diventano pericolosi .
Meglio non rischiare.
“Non sei del posto o il mio nome lo conosceresti. Alice . E’ il mio nome”
“Alice , vuoi venire ad asciugarti o scaldarti un pò nel mio cottege, non è lontano e sta facendo buio”
“Non preoccuparti per me Adam”
come sapeva il suo nome? Lui non gliel’aveva detto!
La donna sembrò leggere il suo sgomento .
“Ci rivedremo e spero che il mio dono ti sia stato utile”
Si alzò dal masso su cui era seduta e lenta s’innoltrò nella fitta vegetazione di quel bosco .
“Wow…il mondo è davvero pieno di matti!!” pensò Adam infilando la moneta nella tasca del giaccone .
Non era così difficile sapere il suo nome infondo. Tutto il paese sapeva che un forestiero aveva affittato il cottege vicino al bosco!
Certo che però era davvero brava! Gli aveva messo davvero i brividi!
Prese il cellulare , ma in quel punto sembrava non avere campo.
Meglio tornare al cottege. Si stava gelando le palle li fuori!!
