I racconti di nonna Emma

«Avevo diciassette anni nel 1966. Vivevamo ancora nel vecchio stazzo con il cortile di pietra e il forno che tuo bisnonno accendeva ogni domenica. La vita era semplice, scandita dai ritmi della terra. Ma io… io avevo la testa piena di sogni.» 

Le parole di nonna Emma riescono a incantare. Mi lascio trasportare dal suo racconto, come se fossi di nuovo bambina, seduta ai suoi piedi. 

«Un giorno, la cugina di mamma tornò da Cagliari con una rivista. C’era la storia di una ragazza siciliana. Aveva detto no a un uomo che voleva costringerla a sposarlo dopo averle fatto del male. Nessuna lo aveva mai fatto». 

Emma si ferma, il viso illuminato dalle luci dorate del tramonto. I suoi occhi brillano, non per le lacrime, ma per qualcosa di più profondo. 

«Quel “no” mi ha aperto gli occhi. Non sapevo ancora cosa volevo dalla vita, ma sapevo che volevo scegliere. Volevo essere libera. E anche se non sono mai andata lontano, quel pensiero mi ha accompagnata sempre. Quando ho scelto tuo nonno, buonanima. Quando ho cresciuto tua mamma». 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto