I Racconti di Samael – Il Tappeto Volante
Ti guardo concludere quell’ultimo spasmo di piacere posando la mano sopra la mia, come se quel gesto potesse trattenere ancora […]
Ti guardo concludere quell’ultimo spasmo di piacere posando la mano sopra la mia, come se quel gesto potesse trattenere ancora […]
Dal vetro della veranda vedo i primi fiocchi di neve cadere silenziosi sul giardino. Che cosa strana è la neve.
Una soffice coltre bianca aveva davvero ricoperto la valle, proprio come Emma aveva predetto. Improvvisamente tutto il mondo visibile era
Com’è possibile provare un sentimento così forte per qualcuno che si conosce appena? Come ci si può sentire così bene
Non appena Emma uscì dal portone, le sembrò che il freddo pungente del mattino le si insinuasse fin dentro l’anima.
Non so che sogno t’abbia ispirato quel racconto ma “santi numi!” sei un’arma di precisione. Scrivi ste cose sospese terribilmente
Le mani sul volante sono talmente congelate che le nocche, sbiancate nella presa, quasi mi dolgono. Il sole è appena
Continui a ridere e scherzare, le tue mani sfiorano la pinta ambrata davanti a te, e io la guardo invidiosa
Pomeriggio pigro, plumbeo il cielo fuori dalle persiane. Sei lontano, ti aspetto e, irrequieta, sbuffo il fumo dell’ennesima sigaretta. Elettricità
“Sono qui.” Le bastavano queste due parole per avvertire il suo calore. Anche se erano lontani. Quell’ultimo messaggio era finito